La nostra è una storia di famiglia, di terra e di visione: un percorso lungo secoli che ci ha portati fin qui, tra memoria, innovazione e passione autentica.
Una storia che continua a maturare
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Origini antiche
e legami profondi con la terra
La famiglia Nesci affonda le proprie radici in tempi remoti. Originaria di Messina, si trasferisce nel corso del XVII secolo a Palizzi e successivamente a Reggio Calabria, coltivando con dedizione il proprio patrimonio culturale e agricolo.
Una storia di passione per la terra, tramandata e rinnovata da oltre cinque generazioni, che rappresenta il fondamento su cui si costruisce l’identità dell’azienda Nesci.
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custodi
della tradizione
Nel XIX secolo, il patrimonio familiare passa nelle mani dei fratelli Antonio e Domenico che, pur restando celibi, dividono i beni tra i nipoti Francesco, Giuseppe e Domenico, figli del fratello Vincenzo.
La gestione, inizialmente legata a logiche conservative e poco inclini all’innovazione, si articola tra le terre di Palizzi, Bova e Pellaro.
Con il tempo, i fondi vengono tramandati tra nipoti e pronipoti, delineando una continuità che intreccia affetti familiari e responsabilità fondiarie.
DA GENERAZIONI
con passione
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La svolta:
visione agricola
e innovazione
È con Domenico (classe 1922) e Antonio (1924) che la gestione si distingue tra le proprietà di Pellaro e Palizzi, entrambe dedicate alla coltivazione di bergamotto, ulivi, vigne e altre colture.
Ma è soprattutto con Francesco Saverio, figlio di Domenico, professore universitario e imprenditore agricolo, che si compie la vera svolta. Guidato da una visione moderna, ristruttura e valorizza gli impianti esistenti e decide di rinnovare il vecchio palmento del 1898, trasformandolo in uno stabilimento enologico d’avanguardia, inaugurato nel 2015.
Radici profonde,
idee chiare,
spirito libero,
e gusto autentico.
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Il presente
e il futuro:
la nuova generazione
Oggi l’azienda Nesci è guidata da una nuova generazione che porta avanti con passione e competenza il progetto di famiglia.
Dei tre figli di Francesco Saverio e Adele Sarlo, Anna Maria è magistrato, Maria Grazia – con una formazione in architettura – si occupa dell’allestimento della cantina, mentre Alberta – formata in economia aziendale – è responsabile della direzione tecnica e commerciale. Un passaggio di testimone che unisce tradizione e innovazione, visione e radici.